Cava de' TirreniMovimenti

Ripartiamo dalle piazze!

E’ stata una giornata importante.
La piazza si è riempita di persone, contenuti, idee, proposte, vertenze e lotte dei nostri territori.
In un momento storico in cui la politica non è abituata più a parlare in strada con le persone, a confrontarsi con la piazza, in cui si ha addirittura paura della reazione della gente, in cui si dà per scontato che nessuno scenda più ad ascoltare chi parla di politica, noi ci credevamo tanto e oggi prendiamo atto di un primo importante risultato.

Una piazza in cui le persone si sono avvicinate incuriosite e hanno potuto ascoltare la voce di una delegazione del movimento NoTav dalla ValSusa, dell’Ex Opg Occupato “Je So Pazzo” di Napoli, delle lotte per la scuola pubblica, per la sanità, per i diritti nel mondo del lavoro che ogni giorno nella nostra città proviamo a portare avanti.

La telefonata di Nicoletta Dosio in diretta dalla ValSusa, “evasa” dalla misura cautelare degli arresti domiciliari, ci ha dato tanta forza e ha scaldato i cuori di una piazza che si è sentita tanto vicina a chi lotta per difendere la propria terra e patisce una repressione senza precedenti da parte dello Stato.

Abbiamo parlato delle ragioni del NO al referendum del 4 Dicembre, del NO contro un accentramento dei poteri nelle mani dello Stato che faciliterebbe la realizzazione di grandi opere come il Tav in ValSusa o l’assurdo progetto della galleria Cava-Maiori che in questo periodo sembra tanto stimolare le fantasie dell’amministrazione Servalli.

Abbiamo smontato le ragioni del SI che dipingono il nostro Parlamento come “bloccato” spiegando come dietro questo tentativo di riforma ci sia il solo scopo di velocizzare enormemente (e antidemocraticamente) riforme di vera e propria macelleria sociale che per loro dovrebbero far “ripartire la crescita”, per noi saranno solo ennesimi sacrifici, lavoretti gratis, minori tutele, licenziamenti facili, devastazioni dei nostri territori.

Sappiamo che non ci poniamo degli obiettivi di semplice realizzazione ma non vogliamo tirarci indietro, le cose vanno dette, vanno urlate in piazza, vanno coinvolte le persone che sono molto più consapevoli di ciò che la classe politica immagina, c’è tanta volontà di riavviare un dibattito politico serio e sincero. Le persone sono stanche di una politica finta e moralmente corrotta.

La voglia di comprendere e riprendere in mano il proprio destino ieri era tanta e in piazza si respirava quella sete di riscossa che ha rappresentato per noi un primo importante risultato.

Per il NO a opere inutili e dannose come il TAV in ValSusa e la galleria Cava-Maiori!
Per il NO al Referendum del 4 Dicembre!

Ripartiamo dalle piazze! Costruiamo il potere popolare!

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