Cava de' TirreniLavoro

La nascita della Camera Popolare del Lavoro di Cava de’ Tirreni

Lunedì scorso, Primo Maggio 2017, lo Spazio Pueblo ha inaugurato la Camera Popolare del Lavoro di Cava de’ Tirreni.

Naturale estensione e perfezionamento del già preannunciato Sportello Legale Gratuito del Lavoro, raggiungibile tutti i lunedì presso lo Spazio dalle ore 20:00 alle 21:00, la Camera nasce con l’intenzione di diventare bacino privilegiato di ogni vertenza e problematica lavorativa presente sul territorio cavese e non solo. Essa infatti fa parte di una più ampia rete progettuale di Camere e Sportelli già attivi in alcune città italiane, come Napoli, presso l’Ex OPG occupato “Je so’ pazzo” con cui lo Spazio Pueblo vanta continue e numerose collaborazioni, ma anche Roma, Firenze, Padova e Bergamo.

Questa rete nasce perché noi di Spazio Pueblo non siamo assolutamente i soli a pensare che sia importante oggi ancora, e forse più che mai, porre al centro del dibattito politico il tema del lavoro.
Il cosiddetto mercato del lavoro è infatti l’ingranaggio principale dell’ormai collassata macchina capitalista contro le cui varie forme resistiamo e combattiamo ogni giorno.
Disoccupazione, licenziamenti non giustificati o senza preavviso, sfruttamento, soprusi e violazione dei diritti sui posti di lavoro sono tristemente all’ordine del giorno e fanno parte di un sistema di manovre di Governo che spietatamente cerca di riparare questa macchina, a vantaggio di soli pochi.

La frammentazione della classe lavoratrice, la psicosi da “rassegnazione permanente” che affligge troppo spesso i sindacati confederali, il senso di disperazione e di isolamento creati dalle nuove logiche organizzative del lavoro sono tutti aspetti che caratterizzano il mondo del lavoro, ed è proprio nella volontà di reagire e opporsi a questi inaccettabili aspetti che risiede la forza e il significato principale della Camera del Lavoro.
Grazie alla storia del movimento operaio sappiamo che isolamento e senso di impotenza individuale sono le prime cose da scongiurare per portare avanti una lotta di qualità verso l’affermazione della dignità di tutti i lavoratori e lavoratrici. Sappiamo infatti molto bene che la mossa più comune usata da chi combattiamo è quella di fare leva sulle debolezze politiche e sulle apparenti divisioni delle varie sigle sindacali e partitiche.

È necessario che il lavoratore di oggi, soprattutto se in “grigio” o in “nero”, sia il più possibile informato e consapevole dei soprusi a cui va facilmente incontro. E che possa sentirsi forte dell’unione con gli altri lavoratori insieme ai quali poter riconoscere, descrivere e affrontare soprusi e vessazioni sul posto di lavoro.
Lo Spazio Pueblo ha già dimostrato solidarietà competenza  e struttura nell’affrontare problematiche lavorative, accogliendo le richieste d’aiuto dei lavoratori Silba, da mesi senza stipendio nelle cliniche della sanità privata convenzionata campana, o quelle delle lavoratrici delle pulizie Unisa, che in seguito a un appalto a ribasso del 40% hanno visto i propri salari dimezzarsi.

Proprio loro sono stati i protagonisti della partecipata assemblea di inaugurazione che si è tenuta il Primo Maggio presso la sede dello Spazio Pueblo in Via R. Baldi 1. E insieme a questi, sono intervenute anche delle docenti in lotta contro la “Buona Scuola” di Renzi, alcuni rappresentanti dei sindacati di base che ogni giorno portano avanti le battaglie sui luoghi di lavoro in provincia, e ancora ex lavoratori vittime sacrificali della desertificazione industriale del salernitano.
La compresenza di tutte queste vertenze ha da un lato confermato la necessità di un qualcosa come la Camera Popolare del Lavoro, e dall’altro testimoniato una certa mobilitazione sul territorio campano che aspetta solo di essere meglio coordinata e rafforzata.

La Camera Popolare del Lavoro di Cava sarà dunque innanzitutto luogo di confronto e incontro costruttivo, di sostegno per chi lotta e di assistenza legale gratuita: il suo obiettivo principale sarà quello di informare e unificare la lotta, perché è un proprio diritto e soprattutto dovere opporsi agli abusi dei padroni!

Non a caso, è già da molto tempo che abbiamo fatto nostro lo slogan delle prime Camere del Lavoro:
“Uniti siamo tutto divisi siam canaglia”.

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