Cava de' Tirreni

GALLERIA CAVA-MAIORI. QUALCHE DOMANDA AL SINDACO SERVALLI

Apprendiamo dalla stampa locale che la giunta Servalli, con una delibera di giunta dello scorso 8 settembre, ha riproposto il progetto della realizzazione di una galleria per collegare la città di Cava De’ Tirreni con la costiera amalfitana. Al momento si tratta di un protocollo d’intesa tra il comune di Cava de’ Tirreni e il comune di Maiori, quindi di un’intenzione che per concretizzarsi deve ancora superare l’iter di valutazioni tecniche necessario per la progettazione reale dell’opera, ma soprattutto mancano all’appello i fondi che servirebbero per realizzarla. Il Sindaco Servalli ha paventato la possibilità di chiedere l’accesso al Fondo di Rotazione per la Progettazione degli Enti Locali, istituito dalla Regione Campania (delibera n. 244 del 2016), o ad altri fondi europei. Stiamo parlando di un finanziamento di “centinaia di milioni di euro”, come ha affermato lo stesso Sindaco. Milioni di euro pubblici, aggiungiamo noi! Di ciò si è discusso in una riunione di giunta ristretta, senza passare in consiglio comunale! Per questo motivo ci sentiamo in diritto di avanzare delle perplessità rispetto all’ipotesi che questo progetto possa realizzarsi:

– Dalla sintesi del bando regionale sui Fondi di Rotazione per la Progettazione (decreto dirigenziale n. 89/2016) leggiamo che questi fondi possono essere richiesti per la progettazione di una miriade di idee, tra le quali segnaliamo: mobilità sostenibile; potenziamento dell’offerta di servizi sanitari e socio-sanitari territoriali; risparmio ed efficientamento energetico degli edifici pubblici e dell’edilizia abitativa pubblica; edilizia scolastica etc. Alla luce degli interventi possibili, è facile domandarsi se la progettazione di una galleria sia davvero una priorità per questa città. Inoltre, ci sembra poco convincente la motivazione addotta dal Sindaco nella delibera comunale, nella quale dice che “la galleria rappresenterebbe in modo particolare una via di fuga e di sicurezza per gran parte della Costiera Amalfitana in quanto l’attuale strada statale 163 risulta continuamente interessata da movimenti franosi dei costoni rocciosi ed incendi”. Quindi non esistono altre soluzioni più economiche o comunque meno invasive per mettere in sicurezza il nostro territorio? E’ stata effettuata una valutazione tecnica in questo senso?

E’ stata valutata la reale necessità di quest’opera? Quanti cittadini e quante cittadine cavesi hanno necessità di raggiungere Maiori e la costiera amalfitana durante l’anno, e viceversa?

Verrà valutato attentamente l’impatto ambientale di tale opera? Non dimentichiamo che viviamo in un paese dove da più di vent’anni si sta tentando di costruire l’alta velocità, la TAV Torino-Lione, in montagne contenenti amianto e altri minerali pericolosi per la salute ed è solo grazie alla forte opposizione, determinazione e resistenza del popolo valsusino che quest’opera è ancora ferma.

– A fronte di un taglio all’interno della montagna che accorcerebbe le distanze tra le due città interessate dal progetto, è stata presa in considerazione l’ipotesi che nei mesi estivi e nei giorni festivi si riverserebbe in costiera un quantitativo di automobili ingestibili per la conformazione fisica della costiera? Si è pensato ai danni che tale ipotesi potrebbe portare all’ecosistema e alla vita stessa dei cittadini che abitano in costiera amalfitana?

Queste solo alcune delle domande che ci siamo posti. Chiediamo che sia aperto un confronto pubblico tra i cittadini, le cittadine cavesi e l’amministrazione comunale su questo tema, perché se questo progetto proseguirà nel suo iter, è probabile che verrà impiegato un ingente quantitativo di denaro pubblico. Stiamo attenti! Prepariamoci ad esercitare il nostro potere di controllo popolare per evitare che si verifichino tutte le squallide dinamiche a cui ci ha abituato la classe dirigente e politica di questo paese. Invitiamo i cittadini e le cittadine cavesi a contattarci e passare a trovarci allo Spazio Pueblo. Potere al popolo!

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