Salute

Autodeterminiamoci! [Opuscolo]

 

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Ad oggi, l’Italia si colloca in cima alla lista dei paesi col maggior numero di obiettori di coscienza negli ospedali pubblici, senza contare tutti i farmacisti che, illegalmente, si appellano ai motivi ‘etico-scientifici’ rifiutandosi di vendere la pillola del giorno dopo e la pillola dei cinque giorni dopo.
Una parte del nostro piccolo contributo di ricerca va proprio in questa direzione: capire chi sono e quanti sono i farmacisti obiettori sul nostro territorio. In questo modo, vogliamo mettere a disposizione di tutti informazioni utili, ma soprattutto vogliamo attivare percorsi di denuncia e di boicottaggio delle farmacie che non rispettano i nostri diritti.

Nel caso in cui, poi, una donna scelga di abortire, deve fare i conti con la burocrazia, i tempi strettissimi e gli obiettori di coscienza che spesso rendono quello che dovrebbe essere un iter sanitario ‘neutro’ e facilmente accessibile, un vero e proprio calvario! Armarsi per tempo è l’unico modo utile per limitare inconvenienti e sofferenze psico-fisiche, per sentirsi più sicuri delle proprie scelte e vivere serenamente la propria sessualità.

La legge 194/78 per la tutela sociale della maternità e sull’Interruzione Volontaria di Gravidanza è il risultato di una battaglia che ha visto migliaia di donne uscire dalle proprie case, unirsi e lottare fianco a fianco, ma che purtroppo oggi è di fatto un diritto non garantito. Crediamo sia necessario aprire spazi reali e virtuali di ascolto e di condivisione di esperienze partendo da dati reali, per ragionare insieme di come agire per cambiare l’esistente, per fare in modo che ciò che è accaduto a noi, ad una nostra amica, ad una donna qualsiasi in qualunque angolo di questa città, non si ripeta più.

I tagli indiscriminati ai servizi di assistenza sanitaria pubblica, frutto dei piani sanitari della ‘stagione dei commissari’, hanno favorito un processo di smantellamento generale dei nostri servizi territoriali che ci è costato la chiusura del nostro reparto di Ginecologia e Ostetricia, costringendo circa 25 mila donne a rivolgersi a centri d’assistenza privati per usufruire di un servizio che dovrebbe essere pubblico!
Dal momento che la politica è sempre più lontana dai territori e ne ignora le esigenze, noi che li viviamo e ne conosciamo i bisogni dobbiamo unirci e fare fronte comune avviando un continuo processo di autodeterminazione della nostra vita e di rivendicazione del nostro diritto alla salute, per riprenderci i nostri servizi, per fare in modo che quei diritti che abbiamo solo sulla carta vengano garantiti e tutelati.

Possiamo vincere, ancora una volta.

 

Di seguito, il link della mappatura delle farmacie obiettrici e non di Salerno e Provincia:

http://bit.ly/farmaciesalerno

 

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