Cava de' Tirreni

Anche oggi si lotta contro le fiamme

Mentre volge al termine l’ennesima drammatica giornata di devastazione della nostra terra per questi incendi che sono diventati per Cava ormai un vero e proprio incubo, pubblichiamo un nostro piccolo aggiornamento sulla giornata di oggi.

Anche oggi premessa necessaria è un ringraziamento da parte di tutte e tutti noi alle decine di volontari che stanno facendo un lavoro enorme. A tutti coloro che ieri sera e questa notte sono stati sulle “punte” di Monte Finestra a domare le fiamme per difendere la “casetta”, luogo storico in cui un gruppo di affezionati ha costruito una vera e propria base di appoggio per le emozionanti giornate passate sulla vetta di una delle montagne più belle della nostra città.

Questa mattina a partire dalle ore 7, dopo un giro di “controllo” nelle zone più vicine al Contrapone che nei giorni passati avevano destato tanta preoccupazione, il nostro gruppo si è imbattuto in un incendio sviluppatosi tra Monte Sant’Angelo e Monte Finestra, nella zona nota come “cerasone” (o “ciliegio”). Abbiamo provato a fare il possibile, senza vantarci di competenze che non abbiamo ma mettendo tutta la nostra buona volontà al servizio di signori che in queste montagne ci sono nati e cresciuti.

In questa giornata le attività dei mezzi aerei sono state finalmente più presenti e costanti.

I fronti di fuoco più preoccupanti restano quelli in zona Pietrapiana a Monte Finestra e sul versante Tramonti, dove il fuoco ha lambito le case per buona parte di questa ennesima estenuante giornata.

Si sviluppa, nel frattempo, un fitto dibattito politico in città sul tema “incendi”.
Quello che ci sentiamo di dire noi è: ascoltiamo le persone che sanno di cosa parlano, capiamo le loro idee e le loro proposte, ascoltiamo chi tutti i giorni ha a che fare con le montagne e sa tutto ciò che serve per amarle e tutelarle.

Forse in questi anni si è guardato troppo dall’alto in basso i contadini e gli abitanti delle zone montane di Cava. Avrebbero tanto da dire sulle mancanze e le possibili soluzioni di alcune zone “periferiche” della nostra città che sono invece la nostra principale ricchezza!

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